La lettura veloce
Che tu sia perfettamente in grado di leggere di comprendere è fuori discussione, anche perché, diversamente, non saresti arrivato fino a leggere questa pagina.
Eppure quello che forse non sai è che, molto probabilmente, mentre leggi fai alcuni errori, fin da quando hai iniziato, che ti impediscono di leggere la meglio.
Mediamente tutti noi abbiamo imparato a leggere all’età di sei anni circa, o poco prima. Col passare degli anni la difficoltà dei testi e, soprattutto, la mole delle informazioni da leggere sono aumentate progressivamente, basti pensare solamente all’evoluzione delle difficoltà all’interno di un normale percorso di studi dalla scuola elementare all’università fino al lavoro.
Eppure raramente la nostra tecnica di lettura, lo strumento che utilizziamo per acquisire la maggior parte delle informazioni che vogliamo studiare, è stata adeguata allo sforzo sostenuto. Anzi, la maggior parte delle persone crede che esista un solo modo di leggere (quello imparato a sei anni, appunto) e non hai pensato di poter perfezionare la propria abilità di lettura.
All’interno del corso andremo invece a vedere come sia possibile aumentare gradualmente la velocità di lettura e, parallelamente, la nostra capacità di trattenere le informazioni lette.
Sfatiamo subito il falso mito che vuole che, aumentando la velocità di lettura, diminuisca la comprensione: è piuttosto vero il contrario, e stai per scoprire come!
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Prima di incominciare è bene ricordare che, anche in questo caso, gioca un ruolo fondamentale l’atteggiamento con cui affronterai le prossime pagine e gli esercizi proposti. Datti il tempo di acquisire le tecniche, apprezza fino in fondo ogni piccolo miglioramento e persisti con costanza verso il risultato finale!
Come è possibile leggere meglio?
Fin da quando iniziamo a leggere “impariamo” anche, per così dire alcuni difetti che rallentano la nostra lettura.
Campo di percezione vs Campo visivo.
Quando leggiamo il nostro occhio focalizza solo piccole porzioni di testo (parti di parole o singole parole) e si sposta verso destra, lungo la riga, fino a leggerne l’intero contenuto. Chiameremo quest’area focalizzata campo di percezione.
In realtà potremmo focalizzare porzioni di testo molto più ampie utilizzando maggiormente il nostro campo visivo che, paradossalmente, è abbastanza ampio da permetterci di abbracciare con lo sguardo l’intera pagina.
L’abitudine a concentrarci su piccole parti di testo nasce, probabilmente, da quando, lettori principianti, abbiamo iniziato a leggere le parole divise in sillabe. Da allora il campo di percezione utilizzato non è mai stato molto più ampio di qualche grado.
Con semplici esercizi e un po’ di allenamento inizierai ad allargare sempre di più il tuo campo di percezione fino a cogliere, senza doverti spostare, più della metà della riga di un testo di medie dimensioni.
Punti di fissità.
Quando il nostro occhio scorre sulla riga non prosegue secondo un movimento continuo. L’occhio si muove a scatti, compie tanti piccoli balzelli (chiamati saccadi) fermandosi e ripartendo ogni volta. Mentre leggi non ti rendi conto di questi continui start-stop-start-stop, ma ti sarà facile notarli osservando l’occhio di una persona mentre legge. Noterai che effettua tante piccole pause che chiameremo punti di fissità.
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